Estratti contributi INPS

Consultando l’estratto il lavoratore può verificare la presenza di tutti i contributi versati autonomamente o dai propri datori di lavoro al fine di segnalare per tempo eventuali discordanze o inesattezze all’Inps. E’ utile per avere un quadro chiaro e riepilogativo della propria posizione previdenziale.
Per accedere ai Servizi on line è necessario dotarsi del proprio codice di identificazione personale (PIN), che si può richiedere attraverso il CAF.
All’interno del servizio di estratto conto Inps l’utente trova i propri contributi suddivisi in base alle gestioni alle quali è iscritto. Ad esempio, i contributi degli iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) sono contenuti nell’Estratto conto previdenziale mentre quelli degli iscritti alla Gestione separata sono riepilogati nell’Estratto conto Parasubordinati.
Nell’estratto contributivo sono riportati i dati relativi ai versamenti previdenziali. In particolare:
• Periodo di riferimento;
• Tipologia di contribuzione (lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.)
• Contributi utili (espressi in giorni, settimane o mesi), sia per il raggiungimento del diritto sia per il calcolo della pensione;
• Retribuzione o Reddito;
• Azienda (datori di lavoro);
• Eventuali Note (riportate alla fine dell’estratto).

Visure catastali

Le visure catastali si possono ottenere generalmente per soggetto, persona che sia titolare di un diritto su un bene immobile, o per immobile.

Nel primo caso é necessario fornire nome, cognome, luogo e data di nascita del soggetto su cui si intende effettuare la visura.

Nel caso di visura per immobile, è necessario fornire Comune, Foglio, Particella, e, eventualmente, “Sub” dell’unità immobiliare che si desidera ricercare.

Contratto di locazione

Per la redazione, la stipula e la registrazione, il consulente necessita di alcune informazioni imprescindibili.

Innanzitutto, è necessario identificare le parti del contratto, locatore ed affittuario. Di questi, sarà necessario fornire copie dei documenti di identità e tessera sanitaria.

Importante è inquadrare il tipo di contratto: locazione ad uso abitativo, uso commerciare, uso hotel o b&b, uso transitorio, locazione a studenti universitari che risiedono fuori dalla provincia di Palermo (in quest’ultimo caso, sono previsti sgravi fiscali, se si rispettano alcuni requisiti).

Essenziale è anche fornire una descrizione esauriente dell’immobile. Indica l’indirizzo completo, l’eventuale scala e il numero di interno dell’appartamento da concedere in locazione, nonché gli estremi catastali. In assenza di questi dati sarà sufficiente l’indirizzo e l’indicazione di un punto di riferimento (ad esempio, l’ingresso al secondo piano salendo le scale a destra).

E’ necessario far menzione dell’attestato di prestazione energetica (APE) dell’immobile.

Il contratto deve avere una data di inizio e di fine, così come la specifica durata del contratto in giorni, settimane, mesi o anni. Se c’è qualche interruzione programmata nella continuità dell’utilizzo, o se c’è la possibilità di recesso anticipato e a quali condizioni, ciò deve essere specificato.

Chiaramente, è necessario indicare il costo annuale e mensile della locazione, il termine di pagamento e le modalità, nonché le modalità di pagamento alla sottoscrizione e rimborso alla scadenza della caparra e gli eventuali interessi che matura quest’ultima nel corso del tempo. E’ utile indicare zero, nel caso in cui questa non maturi interessi.

Ulteriori aspetti del contratto di locazione, quali gli obblighi delle parti, potranno essere chiariti dal consulente in persona.